Come funziona il più grande algoritmo di Google Ricerca degli ultimi anni

Con un post sul blog ufficiale, lo scorso 25 ottobre Pandu Nayak, vice presidente di Google Search, ha annunciato la nascita di BERT, salutato come “uno dei più grandi salti in avanti nella storia di Google Ricerca”.

 

Si tratta di una tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale che imita il funzionamento del nostro cervello e consente al motore di ricerca di comprendere meglio il linguaggio umano e il contesto delle frasi, al fine di restituire risultati sempre più pertinenti con le query di ricerca.

 

Si tratta dunque della più grande innovazione degli algoritmi Google degli ultimi anni, tanto che Google stesso lo definisce “il più grande passo in avanti negli ultimi 5 anni e uno dei più grandi salti in avanti nella storia della ricerca”

Vediamo nel dettaglio il funzionamento di BERT, la nuova rivoluzione di Google Ricerca.

🔹Come funziona BERT

BERT è acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformer e si basa sulle tecnologie più all’avanguardia nel campo dell’AI.

Mediante l’Apprendimento Automatico o Machine Learning BERT è in grado di apprendere informazioni senza modelli matematici, ma direttamente dai dati, mentre si avvale delle Corrispondenze Neurali o Neural Matching per capire meglio i contesti d’uso di un termine e dunque per “connettere meglio le persone ai concetti”, come affermava Danny Sullivan qualche tempo fa


In pratica BERT funziona tramite una Rete Neurale Artificiale capace di imitare il funzionamento dei nostri neuroni e capisce il significato dei termini in relazione al contesto della frase.

Significa che mediante un complesso sistema di codifiche sensibili al contesto riesce ad analizzare una parola in relazione a tutte le altre presenti nella frase.

Ecco un esempio del funzionamento di BERT e di come in particolare presti attenzione all’uso delle preposizioni presenti nella query.

esempio funzionamento google bert

Prima dell’arrivo di BERT, alla query (tradotta dall’Inglese) “2019 viaggiatore brasiliano verso gli Stati Uniti ha bisogno del visto” Google avrebbe restituito risultati relativi a cittadini americani che vogliono viaggiare in Brasile, dunque analizzando le singole parole e tralasciando la preposizione, che invece è fondamentale per capire il vero intento di ricerca.

Con BERT invece i primi risultati si riferiscono a come un cittadino brasiliano può ottenere un visto per gli Stati Uniti.

 

🔹BERT e la Comprensione dei Contenuti  

Nayak afferma che BERT consentirà a Google di “comprendere le ricerche nel modo migliore di sempre” grazie agli studi sulla comprensione delle lingue e agli ultimi sviluppi dell’Intelligenza Artificiale.

In realtà BERT è un metodo di comprensione di contenuti aggiuntivo a Rank Brain, che ha esordito circa 5 anni fa come parte di Hummingbird, l’algoritmo lanciato nel 2013 con il quale Google iniziò a usare la Semantica per analizzare gli intenti di ricerca in relazione a query complesse (da qui i colibrì che svolazzano nel mio sito 😉).

Laddove infatti Rankbrain si avvale del Machine Learning per trasformare le keyword in concetti, BERT sfrutta le reti neurali per analizzare una frase nel suo complesso e dedurne il senso compiuto mediante un sistema che imita il funzionamento del cervello umano.

L’obiettivo di BERT è proprio quello di rispondere a query più lunghe e complesse con risultati più pertinenti, contribuendo per esempio alla comprensione di sinonimi e mispelling.

In generale, interpreta le ricerche in modo meno letterale, favorendo il significato a discapito della lettura delle singole parole chiave digitate dall’utente.

Una funzione questa che sarà sicuramente sfruttata da Google Assistant e Google Home, ovviamente perché in quanto tali gli assistenti vocali hanno bisogno di comprendere al meglio il linguaggio umano.

 

🔹Come BERT influenzerà i risultati di ricerca

Google afferma che BERT modificherà il 10% delle query e al momento funziona solo negli Stati Uniti per ricerche in lingua inglese

È indubbio che presto si estenderà in tutto il mondo.

 

🔹BERT e la SEO: addio keyword

È chiaro che BERT riuscirà a interpretare le sfumature del linguaggio mediante la comprensione della struttura delle frasi e il loro senso complessivo.

Fare SEO nell’era di BERT significherà abbandonare le keyword, o meglio il concetto passato di parole chiave come mera lista di termini buttati nei testi come se non ci fosse un domani.

Ecco alcuni consigli per fare un’ottima SEO alla luce del nuovo aggiornamento di Google

  • Sfrutta le long-tail keywords, cioè le parole chiave formate da 3 o più termini;
  • Usa sinonimi e termini correlati alla parola chiave principale, distribuendoli nel testo con un senso logico;
  • Impiega la forma attiva, più scorrevole di quella passiva
  • Utilizza termini con significati concreti: basta frasi fatte, sul web serve chiarezza;
  • Privilegia un linguaggio e un tono di voce naturale, vicino al parlato (no aziendalese);
  • Studia il linguaggio dei tuoi utenti, chi meglio di te può farlo?

So bene che questi sono consigli di Web Copywriting, ma li ho riportati appunto perché Sullivan afferma che scrivere ottimi contenuti vada oltre ogni strategia SEO 🤩

Conclusioni

Gli algoritmi di Google miglioreranno sempre di più e abbiamo visto come alla base di questi ci sia sempre la volontà di soddisfare le ricerche degli utenti.

Perciò per migliorare la visibilità su Google e intercettare concretamente i bisogni degli utenti non servono magie, ma contenuti eccellenti.

Le innovazioni sono straordinarie appunto perché al centro di queste c’è l’essere umano, e siccome il Web è fatto di parole, sono del parere che i contenuti restino e resteranno sempre l’aspetto più importante da curare su un sito web per avere successo sia su Google che tra le persone.

Leggi anche: Google e gli aggiornamenti di agosto 2019

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Valentina Iannaco

Blogger e Web Copywriter Freelance competente in ambito SEO, laureata in Comunicazione Digitale e Lingua Inglese con tesi su Web Usability e Web Copywriting. Appassionata di scrittura e delle evoluzioni/rivoluzioni di Google 😃

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Arriva BERT, il nuovo algoritmo di Google Ricerca nel 2019

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