Gli svarioni di Italiano più diffusi nella scrittura Web (e nella vita)

Un errore di grammatica può essere corretto immediatamente mentre si parla, ma un errore di ortografia, di grammatica o un refuso pubblicato sul web può non saltare immediatamente all’occhio di chi scrive, ma è probabile che sia il lettore a notarlo.

Un buon copywriter non solo deve conoscere bene la Grammatica e l’Ortografia per evitare terribili strafalcioni, ma deve anche avere l’occhio allenato a scovare sgrammaticature commesse per fretta o distrazione.

In occasione dell’ultima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo promossa dall’Accademia della Crusca, il sito Libreriamo.it ha redatto una classifica degli errori più commessi dagli italiani all’estero (graziando gli Italiani i residenti in Italia 😅).

Vediamo dunque quali sono gli svarioni di Italiano da evitare assolutamente sia sul web che nella vita.

Gli errori di ortografia e di grammatica più diffusi del Web

L’indagine di Libreriamo ha coinvolto circa 4.000 italiani tra i 18 e i 65 anni che vivono all’estero ed è stata condotta mediante il monitoraggio online delle principali testate di settore, social network, blog, forum e community dedicati al mondo della cultura coinvolgendo 20 esperti tra sociologi e letterati.

Anche se alcuni di questi sono ben noti, facciamo un piccolo ripassino e scopriamo quali sono gli “orrori” più ricorrenti della scrittura sul web.

▪️ Qual’è o qual è?

Si tratta di un’inesattezza commessa dal 71% degli intervistati. Chiariamo subito che

Qual è si scrive SENZA APOSTROFO

Scritto diversamente è uno scivolone di grammatica abbastanza comune e frequente sul web e su carta.

Si scrive in questo modo perché la parola “qual” esiste come parola autonoma.

Dunque non è un troncamento, ma con un’apocope vocalica (Fonte Treccani)

▪️ L’apostrofo

In generale l’apostrofo è abbastanza ostico agli Italiani (52%).

L’apostrofo si mette davanti a tutte le parole femminili

Quindi abbiamo un’amica e non un amica, un’elisione e non un elisione, ma anche un ascensore e non un’ascensore (Fonte Treccani).

▪️ Un po’ o un pò?

La forma più diffusa è un pò con l’accento (49%), mentre

La grafia corretta è un po’ (con l’apostrofo)

Si tratta infatti del troncamento di “poco”.

▪️ Daccordo o d’accordo?

Anche se il 32% degli intervistati (uno su tre) ha sostenuto il contrario.

La forma corretta è “d’accordo”

In questo caso abbiamo a che fare con l’elisione della preposizione “di”.

▪️ Avvolte o a volte

Il 25% degli intervistati dimentica che

Si scrive “a volte”

Il termine “avvolte” infatti indica il participio passato del verbo avvolgere.

▪️ Pultroppo o purtroppo?

Un intervistato su quattro (25%) scrive “pultroppo” con la L, mentre

La forma corretta è “purtroppo”

▪️ Proprio o propio?

Due italiani su dieci (il 19%) all’estero scrivono “proprio”, mentre

Si scrive “proprio”

▪️ Il congiuntivo

Il congiuntivo suscita sempre una particolare antipatia, infatti il 46% dei partecipanti al sondaggio usa l’indicativo al posto del congiuntivo.

Per esempio, è sbagliato dire o scrivere “L’importante è che hai superato l’esame”. La forma giusta è

“L’importante è che tu abbia superato l’esame”

▪️ I pronomi

I pronomi (32%) sono un altro errore ricorrente. 

Per esempio, è scorretto dire “Gli ho detto che era molto bella” perché

In riferimento a una persona di sesso femminile, bisogna usare il pronome “le”

Dunque “Le ho detto che era molto bella”.

▪️ La lettera Q al posto della C

L’uso della Q al posto della C e viceversa è un altro svarione molto diffuso (38%).

Alcuni esempi sono evaquare al posto di evacuare, o profiquo al posto di proficuo.

▪️ Ne o né?

Il 47% degli italiani fa confusione, la regola è che

L’accento si usa solo quando si tratta di una congiunzione negativa

Dunque “Non né ho parlato con nessuno” si scrive “Non ne ho parlato con nessuno”

▪️ E o ed, a o ad?

Molti (37%) non sanno quale congiunzione usare tra “e o ed”, oppure tra “a o ad”.

In generale,

L’aggiunta della “D” va fatta solo nel caso in cui la parola che segue cominci con una vocale

Fonte: Accademia della Crusca

▪️ La punteggiatura

Sul web si vedono piogge di virgole e punti e virgole messi a casaccio giusto per puntellare un po’ il testo.

Se è vero che i flussi di coscienza vanno lasciati ai grandi autori della letteratura moderna, è anche vero che ogni segno di interpunzione ha la sua regola da rispettare.

Quando si usa la virgola?

  • Negli elenchi: “Ho comprato pane, latte, frutta e verdura”;
  • Prima o dopo un’apposizione: “Sono stata in vacanza a Miami, in Florida, una città cosmopolita e ricca di svaghi”;
  • Nelle preposizioni incidentali “Vivere in una metropoli, ormai, è sinonimo di stress”;
  • Per separare una proposizione principale da una subordinata introdotta da ma, tuttavia, però, anzi;
  • Prima o dopo un vocativo: “Marco, passami il sale”.

Fonte: Treccani

Quando si usa il punto e virgola?

  • Per separare tra di loro due o più proposizioni coordinate, soprattutto nei periodi lunghi e complessi;
  • Nelle enumerazioni e negli elenchi di elementi costituiti da parole accompagnate da un’apposizione;
  • Quando si vogliono creare particolari effetti stilistici

Fonte: Treccani

Quando si usano i due punti?

  • In una spiegazione;
  • In una frase con funzione di apposizione della precedente (“Conobbe Sara: una ragazza deliziosa”);
  • Come introduzione di un elenco di parole, o per introdurre un elenco puntato o numerato;
  • Al posto di una congiunzione;
  • Per introdurre un discorso diretto o una citazione;
  • Nell’indicazione delle ore (“10:30”)

Fonte: Treccani

E ancora (qualche mia aggiunta)…

▪️ Sopratutto o soprattutto?

La forma corretta prevede il raddoppiamento sintattico, dunque

Si scrive soprattutto

▪️ Perché o perchè?

L’accento è acuto, infatti

Si scrive perché e non perchè

▪️ Qualcun’altro o Qualcun altro?

Sono tanti a ignorare quale sia la forma giusta, in questo caso

Qualcun altro va senza l’apostrofo

Siamo di fronte a un caso di troncamento.

Fonte: Coffeewriting

▪️ Fa, Fa’ o Fà?

Chiariamo bene cosa indicano queste parole

  • Fa: terza persona singolare dell’indicativo del verbo fare (es. “Carlo fa i compiti”)
  • Fa’: seconda persona singolare dell’imperativo del verbo fare (es. “Fa’ il bravo”)
  • non è mai corretto

Fonte: Focus Junior

▪️ Da, Da’ o Dà?

Definiamo i significati di questi termini:

  • Da: preposizione semplice
  • Da’: seconda persona dell’imperativo del verbo dare (Da’ una mano a tua madre!)
  • : terza persona dell’indicativo presente del verbo dare (L’Hotel Pippo ti dà il benvenuto)

Fonte: Treccani

▪️ Se, sé, se’ o sè?

Mettiamo subito in chiaro i significati di questi termini:

  • Se: congiunzione con valore ipotetico (Lo farei se potessi – occhio ai congiuntivi 😉)
  • : con accento acuto è il pronome personale riflessivo di terza persona (Un oggetto da portare sempre con sé)
  • Sè e Se’ non sono forme corrette

Fonte: Treccani

▪️ Lo fai apposta?

Rientra tra le parole o espressioni che nell’italiano contemporaneo vengono scritte unite, come per esempio:

  • Abbastanza;
  • Affatto;
  • Allora;
  • Almeno;
  • Altrimenti;
  • Apposta;
  • Appunto;
  • Benché;
  • Bensì;
  • Chissà;
  • Davanti;
  • Davvero;
  • Dinanzi, Dinnanzi;
  • Dopodomani;
  • Dovunque;
  • Ebbene;
  • Eppure;
  • Fabbisogno;
  • Finché;
  • Finora;
  • Giacché;
  • Infatti;
  • Inoltre;
  • Invano;
  • Laggiù;
  • Pertanto;
  • Piuttosto;
  • Pressappoco;
  • Quaggiù;
  • Qualora;
  • Seppure;
  • Siccome
  • Sissignore;
  • Soprattutto;
  • Sottosopra;
  • Talvolta

Fonte: Accademia della Crusca

Conclusioni

Devo confessare che scrivere questo post ha messo a dura prova la mia tastiera 😅

Ciò che conta però sia nella vita che nella scrittura professionale per Internet è saperli scovare e correggere, ma soprattutto bisogna imparare a non commetterli più.

Buona scrittura!

Fonte: Corriere.it

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Valentina Iannaco

Mi occupo di Comunicazione Digitale dal 2005. Sono una Blogger e Web Copywriter competente in ambito SEO e mi sono laureata in Comunicazione Digitale e Lingua Inglese con tesi su Web Usability e Web Copywriting. Appassionata di scrittura e delle evoluzioni/rivoluzioni di Google

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Gli errori di Ortografia e Grammatica più comuni e frequenti del Web

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