Come il Travel OnLife e l’iperconnessione influenzano il Turismo e i Viaggi

Il 12 e 13 febbraio si è svolto a Firenze il BTO 2020, acronimo di Buy Tourism Online, giunto ormai alla sua XII edizione.

Un evento dedicato all’Innovazione Digitale nel mondo del Turismo, ricco di appuntamenti, seminari e dibattiti con i maggiori esperti e player del settore da Google a Booking.com, TripAdvisor e Just Eat e i maggiori brand di riferimento dell’Hospitality nazionale e internazionale come Best Western, Accor Hotel o Marriott.

Quest’anno si è parlato di Travel Onlife e l’argomento mi ha talmente incuriosito che ho deciso di andare personalmente ad ascoltare i relatori per capire meglio di cosa si trattasse.

Ecco cosa BTO mi ha insegnato sul Travel Onlife.

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Il Travel Onlife per BTO2020

BTO dedica al Travel Onlife un’intera pagina del suo sito, spiegando che al giorno d’oggi siamo iperconnessi e in quanto tali siamo diventati sia fruitori che creatori di contenuti.

Anche nel mondo del Turismo e dei Viaggi i nuovi media plasmano e modificano i comportamenti d’acquisto, il customer journey e la stessa distribuzione alberghiera.

Ma come per Google gli utenti hanno la priorità assoluta, nel mondo del Travel nell’era interconnessione i viaggiatori vengono riportati al centro.

È proprio nel Turismo infatti che l’apporto umano resta il fulcro della Travel Experience nonostante gli evidenti effetti della rivoluzione digitale, ed è proprio nella fusione uomo/macchina che si hanno i risultati migliori di sempre.

◼️ Travel Onlife come Automation

Se lo fanno Booking.com o Amazon, anche l’hotel può creare valore sfruttando la tecnologia.

Grazie all’automazione di alcuni processi infatti è in grado di profilare i clienti, promuovere servizi ancillari personalizzati in base alle loro esigenze e di agire su più canali mediante strategie multicanale sfruttando email, sms, chatbot, WhatsApp e rete Wi-Fi.

 

◼️ Travel Onlife come Internazionalizzazione

Fare SEO per siti multilingua significa fare uno studio attento sul target e sulle buying personas.

Se qualche tempo fa la traduzione automatica era sconsigliata, oggi è assolutamente vietata perché il viaggiatore straniero non solo capisce benissimo se il linguaggio del sito dell’hotel non è fluente nella sua lingua, ma riesce a farlo in meno di un minuto e non ci penserà due volte ad abbandonare la pagina.

Non basta più avere il sito in versione francese o russa: bisogna essere pronti ad accogliere queste persone sia online che offline con un approccio proattivo.

 

◼️ Travel Onlife come frictionless

“Onlife” significa abbattere non solo le barriere tra online e offline, ma ogni ostacolo al Customer Journey, al fine di renderlo dunque sempre più Frictionless, cioè senza frizioni.

Per esempio, trattando le esperienze di pagamento frictionless si è parlato di cash free, Digital Wallet, Transumanesimo e Pagamenti Biometrici, cioè sottopelle

◼️ Travel Onlife come Human Engine

Per gli albergatori i Big Data non sono poi neanche così tanto Big: basta analizzare e utilizzare le informazioni che ogni hotel ha a sua disposizione con empatia e buon senso per trovare spunti di lavoro molto interessanti.

Sfruttare la digitalizzazione per standardizzare processi ripetitivi e fare Marketing Scientifico per prendere decisioni migliori e gestire il dialogo con i clienti sono preziose soluzioni tecnologiche che possono aiutare l’uomo a individuare un problema e a ottimizzare la soluzione.

 

◼️ Travel Onlife come Google Approach

Il nuovo viaggiatore è onlife perché sempre connesso e interagisce con l’hotel da ogni canale usando tutti i possibili punti di contatto che questo gli mette a disposizione.

Google questo lo sa bene, quindi cerca di essere presente in ogni fase di pianificazione e organizzazione della vacanza con tutti i prodotti possibili:

  • Google My Business, da curare assolutamente nelle sezioni dedicate ai dettagli o ai servizi dell’hotel e soprattutto nelle immagini;
  • Google Hotel Ads, per aumentare la visibilità e il traffico diretto;
  • Google Travel, la nuova piattaforma dedicata al mondo dei viaggi che integra Google Destinations, Flights e Hotel Search.

Massimizzare la presenza dell’hotel sui prodotti Google consente di ottimizzare la propria presenza sul motore di ricerca più usato al mondo.

 

◼️ Travel Onlife come Web Usability

Oggi le analisi di Web Usability sul mobile e l’eye tracking offrono preziose informazioni sul customer journey.

Soddisfare i principi di usabilità consente di rispondere alle esigenze di navigazione degli utenti: ecco dunque che oggi abbiamo a che fare con il Neuro Web Design

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Conclusioni

Il progresso tecnologico sta cambiando sempre di più le abitudini degli utenti sul Web

 

We are no longer in a Mobile-First World. We are in a Mobile-Only World.

Larry Page – Google

 

Sfruttare la tecnologia in modo virtuoso è a vantaggio dell’albergatore e di qualsiasi altro imprenditore che voglia massimizzare i suoi profitti sul Web.

Inoltre, utilizzare i dati per mappare il percorso dei clienti e ottimizzare al massimo i touchpoint di comunicazione con l’azienda è fondamentale per veicolare azioni e interazioni degli utenti onlife e di modellarne il comportamento d’acquisto.

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Valentina Iannaco

Blogger e Web Copywriter Freelance competente in ambito SEO, laureata in Comunicazione Digitale e Lingua Inglese con tesi su Web Usability e Web Copywriting. Appassionata di scrittura e delle evoluzioni/rivoluzioni di Google 😃

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Travel Onlife: cosa significa? La spiegazione a BTO2020

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