“Avevo gli occhi belli – Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” è il titolo del mio libro, pubblicato da Armando Editore.
Ebbene sì, una web copywriter che ha deciso di scrivere un libro. Ma la mia scelta nasce per una giustissima causa: mantenere vivo il ricordo di Anna Borsa, brutalmente uccisa dal suo ex compagno.
Ho scritto questo libro anche perché intendo portare la storia di Anna Borsa il più lontano possibile per sensibilizzare in modo incisivo l’opinione pubblica sul tema tanto, troppo attuale della violenza sulle donne. Siamo ormai così abituati a sentire parlare dell’ennesimo caso di femminicidio, che non capiamo cosa ci sia dentro e intorno a queste storie. E scrivere un libro per fermare nel tempo il vissuto di Anna mi è sembrato il migliore contributo per onorarne la memoria e diffondere i suoi grandi valori nei cuori della gente.
Parte dei diritti d’autore relativi a questo libro saranno devoluti all’Associazione Anna Borsa
Il primo marzo 2022 a Pontecagnano (SA) Anna Borsa, una giovane donna di 30 anni, viene uccisa dal suo ex compagno. Quella mattina l’assassino si reca nel salone dove lei lavorava come parrucchiera, la segue nello sgabuzzino nel quale era andata a lavarsi le mani e le spara un colpo di pistola alla tempia.
In questo libro è Anna stessa a raccontare la sua storia in un monologo fatto di narrazioni, pensieri, ricordi, di parole dette e non dette.
“Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” si è classificato al terzo posto nella sezione Libri Inchiesta del Premio letterario giornalistico Piersanti Mattarella 2025
“Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” in mostra alla Biennale Milano ArtExpo 2026
“Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” alla Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “Premio Dante” 2026
“Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” ha ricevuto il premio sociale dell’dell’ottava edizione del Premio Letterario Nazionale “EquiLibri”
“Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” è parte di “100 Autori d’Italia” della prestigiosa associazione Culturale Lab di Palermo, una raccolta che celebra il meglio della scrittura contemporanea italiana, in particolare le opere, la passione e il talento di 100 autori selezionati che rendono unica la letteratura dei nostri tempi.
“Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” riceve il Gran Premio al Merito Internazionale della XXVII edizione della rassegna “Tra le parole e l’infinito” ideata dal Cav Nicola Paone, insignito dall’alto Onore del titolo di Ambasciatore Onorario per la Cultura in Europa dall’Organizzazione Internazionale Relazioni Diplomatiche di Roma.
“Ho tante lacrime dentro me che ancora non sanno da dove uscire. Hai scritto un libro come un dipinto, hai scritto e descritto Anna come fosse ancora qui… Ho letto parola per parola… Mi trema la mano pure a scrivere… Sei la purezza delle donne, sei l’empatia di quello che ho sempre cercato di raccontarti… Anna vive anche grazie a te e tutto quello che hai fatto per far sì che ognuno conoscesse la storia, grazie per avermi ascoltato, per aver avuto la pazienza nel nostro grande dolore per me e per i miei cari… Ti ho consegnato le chiavi di Anna senza conoscerti nemmeno, oggi ti darei la vita perché so quanto hai fatto valere in questo libro quella di Anna…
Il dolore non diminuisce, ogni giorno sento ancora quel colpo nella tempia, la stessa sua… Ma continuerò a vivere per indossare ogni giorno la sua persona, la sua memoria, la sua grande bellezza…
Grazie per ogni cosa che hai fatto che fai e continuerai a fare…
Grazie per la sincerità e la bellezza interna che indossi ogni giorno, ti ho conosciuta nei giorni più neri della mia vita, ora fai parte della mia famiglia, ora sei diventata la mia migliore amica per sempre..
Ti voglio bene non per quello che fai ma per quello che sei e il mio bene per te e di chi ti affianca ogni giorno non cesserà mai
Grazie, grazie perché tu esisti!
Enzo Borsa
“Grazie per avermi dato la possibilità di entrare nel mondo di Anna…sin dalle prime pagine, ho avvertito la straordinaria sensazione di conoscerla da sempre e di condividere con lei il suo percorso di vita così semplice, lineare, coerente finché non è stato barbaramente interrotto da chi non ha saputo cogliere la bellezza di quel fiore ma ha deciso di calpestarlo e distruggerlo! Spero che attraverso le tue parole così giuste, appropriate, sempre calzanti, Anna possa continuare a vivere e presentarsi a chi non ha avuto modo di conoscerla quando era in vita!”
“Non conoscevo la storia di Anna e mi ha davvero commossa”
“veramente bello e toccante
“Ha trasmesso quella sensazione da far accapponare la pelle perché con me Anna si esprimeva con pensieri molto profondi e quindi ho avuto la bellissima sensazione di poter sentire ancora quei discorsi che solo lei mi faceva”
“Che dire ho pianto tanto soprattutto all inizio quando raccontava aneddoti circa il suo rapporto con il fratello fatto di momenti semplici, di tenerezza di amore che chi solo ha un fratello può sapere…dopo i miei occhi si sono riempiti di lacrime che non venivano giù e mi impossibilitavano a poter continuare la lettura. Che dire ti auguro a te ad Anna ad Enzo alla mamma e al papà di arrivare lontano affinché si parli di un tema alla quale ancora oggi sembra essere un tabù”
“Vale ho finito di leggere il libro. Mamma mia ad un certo punto era un mix di emozioni tra brividi e lacrime. Per un attimo mentre leggevo era come se mi fossi allontanata dalla realtà e avessi Anna di fronte che mi guardava mentre leggevo. Un’emozione unica. Hai toccato molto di più di quello che potevi fare. Hai stravinto
“Ho appena finito di leggere “Avevo gli occhi belli” di Valentina Iannaco, un libro che mi ha profondamente toccato. Un racconto crudo e vero, ambientato proprio nella nostra città, che affronta una vicenda di femminicidio da un punto di vista insolito e potentemente emotivo.
“Lo ammetto, non lo avrei letto, non ora. Che cosa ha che fare la morte con “la mia estate”? Con il sole, il mare, le serate con gli amici…
“Ciao Valentina, il tuo libro non è solo una biografia né un semplice resoconto dei fatti, ma un’opera che invita a riflettere in modo profondo sul femminicidio e sulla violenza di genere in Italia, restituendo a una vittima un volto, un nome e, soprattutto, una voce. Non ho letto soltanto eventi: ho attraversato i pensieri e le emozioni di Anna. In alcuni passaggi ho sentito il suo rapporto con l’amore, con la paura e con una relazione tossica dalla quale faceva fatica ad allontanarsi. La narrazione non osserva da fuori, ma coinvolge, trascina, costringe a stare dentro. L’impatto emotivo è stato forte, perché molte di quelle parole, per tratti interi, sono diventate anche mie. La scelta narrativa di dare voce ad Anna è stata a mio avviso una scelta potente e necessaria: chi legge, anche senza aver vissuto esperienze simili, può entrare nella sua storia per il tempo della lettura e comprenderne la complessità. Proprio per questo il libro raggiunge il suo obiettivo più importante: sensibilizzare sulla violenza di genere, andando oltre la cronaca e trasformandola in consapevolezza. Non un racconto da consumare, ma una storia che resta.
Grazie, Maria Grazia Imbimbo”
“La resistenza e resilienza pur essendo due concetti separati ,nel libro di Valeria Iannaco:”Avevo gli occhi belli” hanno applicazioni diverse e sono interscambiabili. Tutto ciò cosa significa dopo una lettura critica del libro, significa che l’autrice comprende in pieno la protagonista ,che a me piace solo chiamare Anna ,comprende la sua protagonista in modo elastico e dinamico. Lo scopo della narrazione in parole non presenta:”Sensi di vuoto” ma chiarisce in modo molto chiaro orizzonti purtroppo non nuovi ma orizzonti nuvolosi e oscuri ,i quali ancora oggi siamo costretti ad accettare in modo che mi permetto di definire:”assurdi”.Nella necessità di ,usiamo un termine che faccia riflettere , armonizzare le norme penali e civili riduciamo la nostra cornice personale di morale civile sempre più sottile,offrendo un quadro visivo alquanto oscillatorio. Oltre alle nostre norme di giustizia dobbiamo vedere ciò di cui le donne necessitano e quindi :”Anna” in questa questione politica di genere plurale femminile/maschile di cosa necessitava? Anna necessitava di una profonda integrazione ,dove tale integrazione è stata deviata da una “culla” ,la quale ha conosciuto la crisi della società. Pertanto alla domanda posta prima occorreva una risposta ben precisa che avrebbe potuto modificare i termini della narrazione non in modo distorto ma con spazi di aiuto culturale in una realtà positiva dettata da dibattito e controdeduzione. La narrazione della scrittrice riesce a consentire di salvare la differenza d’animo della protagonista che di certo non naufraga mai nella banalità ma utilizzando a mio avviso una bellissima frase di Massimo Cacciari :”Il nostro cammino ,il nostro comune destino”. Nel libro nessuno viaggia come spettatore ma diventa un ospite delle parole di Valentina Iannaco pur avvertendo un’inquietitudine meglio definita come interrogazione di se stesso. E allora interroghiamoci senza remore non derubiamo il nostro cuore ma cerchiamo di accogliere l’altra e l’altro e di certo questo ci trasmettere il libro:”Avevo gli occhi belli”.
Adele Grassito”