Scopri perché è sbagliato tradurre le parole chiave con i traduttori automatici

Regola n.1 dei siti multilingua: vietato tradurre le parole chiave con i traduttori automatici!

Più che un ordine è una necessità, per una serie di ragioni molto valide e piuttosto ovvie, ma spesso trascurate.

Vuoi sapere perché è sbagliato usare i traduttori automatici per tradurre le parole chiave su un sito multilingua? In questo post ti svelo quali sono gli errori della traduzione delle keyword!

Perché non devi mai tradurre le parole chiave

Negli anni la definizione di “parola chiave” è molto cambiata, perché non si riferisce a una stringa univoca di termini con i quali indicare un’entità o un concetto.

 

Una keyword è un concetto usato per trovare la risposta a una domanda

 

Non tutti utilizziamo la stessa sequenza di parole per cercare la stessa cosa, anzi oltre a variare l’ordine dei vocaboli possono cambiare anche i termini in base alla provenienza geografica di persone anche appartenenti allo stesso paese. L’impatto del parlato e le ricerche vocali sono altri fattori che incidono sulla scelta delle parole digitate sul motore di ricerca.

Per questo quando si lavora su siti con targeting internazionale bisogna andare oltre la semplice “traduzione”, perché il lavoro sta nella giusta conversione della parola o frase nell’altra lingua.

Capita spesso che quando i dizionari o la semplice conoscenza di entrambe le lingue non sono sufficienti a trovare la giusta soluzione, si adottino i sistemi di traduzioni automatiche come Google Transate, oggi in grado di tradurre circa 88 lingue grazie all’Intelligenza Artificiale che ormai permette di fare cose incredibili, come ad esempio ottenere traduzioni istantanee puntando la fotocamera dell’app Google Traduttore verso un’immagine.

come funziona la fotocamera google translate

E nonostante questo sia diventato uno strumento sempre più potente, può capitare che traducendo semplicemente la parola chiave si possa avere un buon posizionamento per quella keyword, ma senza visite profilate e dunque conversioni.

Una vera perdita di tempo, perché posizionarsi per parole che non cerca nessuno non serve proprio a nulla!

Cosa c’è di sbagliato nella traduzione automatica delle keyword: tre problemi

L’automazione si basa pur sempre sulla parola scritta, per questo può succedere che utilizzando i traduttori automatici nella traduzione delle keyword si verifichino alcuni di questi problemi.

1. Mancato rispetto delle intenzioni di ricerca

Possiamo avere diverse varianti del reale significato del termine tradotto, alle quali corrispondono intenzioni di ricerca differenti. Da non sottovalutare l’importanza di usare sinonimi della keyword principale, in modo da intercettare un maggior numero di search intent.

2. Sbagliata disambiguazione degli omonimi

Disambiguare gli omonimi è importantissimo per trovare il giusto contesto d’uso della keyword.

3. Errata corrispondenza con la ricerca vocale

La vocal search è un fenomeno che si sta sviluppando sempre di più grazie agli assistenti vocali integrati negli smartphone. È proprio la ricerca vocale con l’utilizzo del linguaggio parlato per fare ricerche sul Web a mettere fortemente in discussione l’efficacia della traduzione automatica delle keywords, perché spesso stravolge sia l’ordine delle parole che l’effettivo uso di quei precisi termini.

Conclusioni

Nonostante gli enormi progressi nella traduzione automatica, non è ancora possibile sostituire i traduttori umani. Basta pensare che lo stesso Google si avvale di Quality Raters in carne ed ossa per la valutazione della qualità dei contenuti.

Realizzare un sito multilingua significa rendere la versione straniera perfettamente fruibile dal target di riferimento, che dovrà essere in grado non solo di trovare il sito sui motori di ricerca, ma di reperire tutte le informazioni che stava cercando navigando tra le pagine.

Avvalersi della collaborazione di un traduttore madrelingua renderà questo progetto sicuramente più performante e in grado di catturare il maggior numero di visitatori da trasformare in clienti!

 

Fonte: Searchengineland

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Valentina Iannaco

Mi occupo di Comunicazione Digitale dal 2005. Sono una Blogger e Web Copywriter competente in ambito SEO e mi sono laureata in Comunicazione Digitale e Lingua Inglese con tesi su Web Usability e Web Copywriting. Appassionata di scrittura e delle evoluzioni/rivoluzioni di Google

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Non tradurre le keyword con i traduttori automatici!

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