Con un post sul blog (Agosto 2019) Google spiega i recenti aggiornamenti

Il 1° agosto 2019 Google ha diffuso una nota sul blog per webmaster in cui fornisce alcune informazioni sui suoi Core Updates e in particolare sui Quality Update per i contenuti.


Se è vero che di recente Google ha rivelato di aver apportato solo lo scorso anno circa 3200 cambiamenti a Google Search tra aggiornamenti algoritmici e nuove funzionalità, in questo post vuole fare chiarezza su cosa si intenda per Core Update e fornisce interessanti suggerimenti per migliorare la qualità dei contenuti, fattore strettamente collegato a tali aggiornamenti.

Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta.

Cosa c’è da sapere sui Core Updates di Google

Danny Sullivan spiega che ogni giorno Google rilascia modifiche per migliorare i risultati di ricerca.

Alcune di queste sono meno evidenti, altre preannunciati in anticipo come il Page Speed Update di luglio 2018, altre ancora sono aggiornamenti di base volti a migliorare la pertinenza e autorevolezza delle informazioni da restituire agli utenti nel corso di una ricerca.

Questi ultimi sono quelli che maggiormente producono oscillazioni rilevanti nelle SERP.

Qui entriamo nella parte più interessante dell’articolo perché il Public Liaison for Search di Google rivela che potrebbe non esserci nulla di sbagliato nelle pagine soggette a un calo di posizioni dopo un aggiornamento di base, visto che questo non è destinato a colpire siti specifici.

Invece

 

[…] le modifiche riguardano il miglioramento del modo in cui i nostri sistemi valutano i contenuti in generale. 

 

È dunque Google che migliora il modo di valutare i contenuti, dando maggiore importanza a pagine che prima erano scarsamente valutate a discapito di altre considerate meno rilevanti.

Per spiegare ancora più chiaramente questo concetto, Sullivan utilizza una similitudine molto efficace:

 

[…] Un modo per pensare a come funziona un aggiornamento di base è immaginare di aver fatto un elenco dei 100 migliori film nel 2015. Qualche anno dopo, nel 2019, aggiorni l’elenco. Cambierà naturalmente. Alcuni film nuovi e meravigliosi mai esistiti prima saranno ora candidati per l’inclusione. Potresti anche rivalutare alcuni film e renderti conto che meritavano un posto più alto nella lista rispetto a prima.

 

L’elenco cambierà e i film precedentemente in alto nell’elenco che si spostano verso il basso non sono male. Ci sono semplicemente altri film meritevoli che stanno arrivando prima di loro.

 

 

Quello che cambia con un Core Update è che i siti precedentemente posizionati in alto non scendono in basso per una qualche mancanza specifica, ma perché altri siti più meritevoli hanno guadagnato posizioni.

È qui che entrano in gioco i contenuti. “Concentrati sui contenuti” scrive Sullivan, perché solo se offri i migliori contenuti possibili sarai premiato da Mountain View e dagli utenti.

Le domande di Google per valutare la qualità dei contenuti

Per aiutare i produttori di testi e altri professionisti dell’Informazione Digitale, Google aggiorna le sue linee guida pubblicando nuove domande per autovalutare la qualità dei contenuti, dopo le 23 domande pubblicate nel 2011.

Le varie questioni sono suddivise per argomenti, come segue.

Domande relative alla qualità del contenuto

  • Il contenuto fornisce informazioni, rapporti, ricerche o analisi originali?
  • Il contenuto fornisce una descrizione sostanziale, completa ed esaustiva dell’argomento?
  • Il contenuto fornisce analisi approfondite o informazioni interessanti che sono al di là dell’ovvio?
  • Se il contenuto si basa su altre fonti, questo evita semplicemente di copiare o riscrivere quelle fonti e fornisce invece un valore aggiunto e originalità sostanziali?
  • Il titolo e/o l’H1 della pagina forniscono un sommario descrittivo e utile del contenuto?
  • Il titolo e/o l’H1 della pagina evitano di essere esagerati o scioccanti?
  • È questo il tipo di pagina che desideri aggiungere ai segnalibri, condividere con un amico o consigliare?
  • Ti aspetteresti che questo contenuto sia presente o venga referenziato da una rivista stampata, un’enciclopedia o un libro?

Domande relative alla competenza

  • Il contenuto presenta le informazioni in modo degno di fiducia, per esempio con chiaro riferimento alle fonti, con prove dell’esperienza coinvolta, con informazioni sull’autore o sul sito che le pubblica (tramite collegamenti a una pagina dell’autore o alla pagina “About”)?
  • Se effetti ricerche sul sito che ha pubblicato il contenuto, hai l’impressione che sia attendibile o ampiamente riconosciuto come un’autorità sull’argomento?
  • Questo contenuto è stato scritto da un esperto o un appassionato che dimostra di conoscere bene l’argomento?
  • Il contenuto è privo di errori di fatto facilmente verificabili?
  • Ti sentiresti a tuo agio nel fidarti di questi contenuti per questioni relative ai tuoi soldi o alla tua vita?

Domande relative alla presentazione e produzione dei contenuti

  • Il contenuto è libero da errori ortografici o problemi stilistici?
  • Il contenuto è stato scritto bene o ti sembra sciatto o frettoloso?
  • Il contenuto è prodotto in serie, esternalizzato a un gran numero di creatori o diffuso su una vasta rete di siti, in modo che singole pagine o siti non ricevano la stessa attenzione o cura?
  • Il contenuto contiene un numero eccessivo di annunci che distraggono o interferiscono con il contenuto principale?
  • I contenuti vengono visualizzati bene sui dispositivi mobili?

Domande comparative

  • Il contenuto fornisce un valore sostanziale rispetto ad altre pagine nei risultati di ricerca?
  • Il contenuto sembra servire gli interessi genuini dei visitatori del sito o sembra esistere solo per cercare di classificarsi bene sui motori di ricerca?

Oltre a queste domande Sullivan consiglia comunque di consultare le linee guida sulla qualità dei contenuti diffuse ufficialmente da Mountain View.

I Quality Rater e i parametri E-A-T

I Quality Rater sono persone incaricate di valutare la qualità dei risultati di ricerca di Google, dunque studiando le SERP e offrendo un contribuito umano all’analisi delle pagine selezionate in modo automatico dall’algoritmo.

Queste figure non hanno un controllo diretto sul posizionamento dei siti web, ma il loro feedback serve a capire se il sistema sta funzionando bene, proprio come un ristorante sfrutta le recensioni dei clienti per migliorare i suoi piatti.

In particolare, i raters devono accertarsi se un contenuto rispetti i parametri E-A-T, ovvero Esperienza, Autorevolezza e Affidabilità (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) validi sia per il sito che per l’autore.

Quanto tempo ci vuole per risalire di posizioni se miglioro i contenuti?

Considerando che i Core Updates vengono rilasciati a distanza di pochi mesi, Sullivan spiega che un contenuto colpito da un calo di posizioni potrebbe non vedere variazioni significative (ammesso che abbia apportato i dovuti miglioramenti) fino al prossimo aggiornamento.

Tuttavia, non c’è nessuna garanzia di recupero di ranking, perché se ci sono contenuti più meritevoli questi continueranno a posizionarsi più in alto.

Conclusioni

Il lavoro di miglioramento da parte di Google è continuo, dunque quando ci sono queste brusche fluttuazioni non bisogna farsi prendere dal panico perché non è detto che interventi sostanziali possano risolvere la situazione.

Quello che Google consiglia è di continuare a lavorare sui contenuti, perché solo offrendo informazioni di qualità si viene giudicati meritevoli di raggiungere la vetta.

Leggi anche: Tutti gli aggiornamenti Google di Agosto 2019

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Valentina Iannaco

Blogger e Web Copywriter Freelance competente in ambito SEO, laureata in Comunicazione Digitale e Lingua Inglese con tesi su Web Usability e Web Copywriting. Appassionata di scrittura e delle evoluzioni/rivoluzioni di Google 😃

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Google spiega Core Update e Quality Update per i contenuti

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